Ambiente Legale Digesta Gennaio-Febbraio 2018

231 anticorruzione

Whistleblowing: la tutela del segnalante è uguale per tutti


di Lucia Giulivi

La Legge 179 del 2017 ha comportato alcune novità normative in materia di segnalazione di illeciti. Lo scopo della norma risulta essere quello di spronare i soggetti, dipendenti ovvero apicali di un ente (pubblico o privato che sia), a segnalare condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio impiego. Per raggiungere tale fine il Legislatore ha ritenuto opportuno formalizzare il divieto di penalizzare il segnalante proprio in ragione della sua “soffiata”  (o come dicono gli anglosassoni whistleblowing). Tale norma, originariamente applicata esclusivamente ai dipendenti pubblici, ha poi trovato applicazione anche in ambito privatistico assottigliando l’esile linea di distinzione tra gli strumenti organizzativi richiesti ai soggetti di diritto pubblico rispetto a quelli adottati dagli enti privati. Ciò è confermato, come si avrà modo di dire, dalla Deliberazione n. 1134/2017 dell’ANAC, in merito all’adozione del Modello 231 anche da parte di soggetti controllati o partecipati pubblici.


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