Ambiente Legale Digesta Luglio-Agosto 2017

Aggiornamento

Miscelazione, sì. Miscelazione, forse. Miscelazione, no. La Corte Costituzionale è intervenuta


di Claudia Annaloro



Il presente contributo si pone l’obiettivo di analizzare la pronuncia con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 49 della L. n. 221 del 2015. Tale norma aveva invero introdotto il comma 3-bis nell’art. 187 del D.Lgs. 152/2006 relativo al “divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi”. Nello specifico la stessa, sottraeva ad autorizzazione la miscelazione di rifiuti pericolosi aventi le stesse caratteristiche di pericolosità (elencate nell’Allegato I della Parte IV del D.Lgs. 152/2006) e quella fra rifiuti non pericolosi. Il giudice delle leggi, sulla base del contrasto normativo tra la disposizione interna introdotta dalla novella e la normativa europea di cui all’art. 23 della direttiva 2008/98/CE sui rifiuti, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 49 della L. n. 221 del 2015 e, pertanto, l’illegittimità del comma 3-bis aggiunto all’art. 187 del TUA.


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