Ambiente Legale Digesta Gennaio - Febbraio 2017

RUBRICA - D.LGS. 231/2001 E ANTICORRUZIONE

La composizione dell’Organismo di Vigilanza: zone d’ombra e margini interpretativi

di Daniele Carissimi

La tematica della responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001 risulta di grande attualità anche in ragione del numero sempre crescente di reati presupposto che vengono inseriti nell’elenco tassativo in esso contenuto, che aumenta l’interesse dell’impresa a dotarsi delle opportune cautele previste dalla norma. Uno degli elementi esimenti richiesti dall’art. 6 comma 1 lett. b) della stessa norma, è l’Organismo di Vigilanza. In particolare, con il presente contributo, si vuole indagare la composizione di questo organo che, in assenza di disposizioni normative, lascia ampi margini interpretativi agli operatori del settore che, tuttavia, rischiano di non incontrare il favore della giurisprudenza nel valutarne l’efficacia esimente. Non potendo sciogliere la molteplicità di dubbi relativi all’argomento in questione, si commenteranno le particolari casistiche, relative alla composizione dell’OdV, contenute nella norma, per poi analizzare un aspetto poco trattato ma di notevole interesse.


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