Ambiente Legale Digesta Gennaio - Febbraio 2017

Gestione

Il trasporto di rifiuti pericolosi senza FIR o con FIR recante dati incompleti o inesatti. Problemi interpretativi


di Giovanna Galassi


Il trasporto dei rifiuti pericolosi senza FIR o con FIR recante dati incompleti o inesatti era sanzionato ai sensi dell’art. 258, c. 4 del d.lgs n. 152/06 nella stesura precedente alla riforma introdotta dal d.lgs n. 205/2010. La norma è stata, poi, riscritta eliminando il riferimento al trasporto di rifiuti pericolosi. La condotta sarebbe sanzionata ai sensi del nuovo art. 258 d.lgs. n. 152/06 vigente ma inapplicabile agli operatori ad oggi tenuti alla compilazione del FIR. Interviene, allora, l’ art. 4 del d.lgs. 7 luglio 2011, n. 121, sancendo l’applicabilità delle sanzioni previste dall’art. 258 nella formulazione precedente. Quest’ultima disposizione decorre ex tunc o ex nunc? Il trasporto di rifiuti pericolosi è sottratto, quindi, in un certo momento storico alla sanzione penale? Quale è, infine, il senso del richiamo all’art. 483 c.p. contenuto nell’art. 258, c. 4? L’interpretazione giurisprudenziale oscilla a volte tra posizioni completamente opposte, che sembrano alternarsi in un pericoloso gioco che, purtroppo, non è solo erudita teoria del diritto.

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