Ambiente Legale Digesta Gennaio-Febbraio 2018

Focus

Il malfunzionamento del depuratore in una azienda privata. Il guasto meccanico non esclude né prova la colpevolezza


di Giovanna Galassi

Il soggetto che intraprende un’attività che impatta sull’ambiente ha l’onere di adottare adeguati sistemi antinquinamento. Può accadere, però, che nonostante il titolare dell’azienda abbia provveduto in tal senso, si determinino comunque situazioni inquinanti. Sorge, allora, la questione dell’imputabilità soggettiva, soprattutto quando fattori esterni (quali eventi atmosferici o blocchi dell’impianto) potrebbero incidere sulla colpevolezza e rimproverabilità dell’agente. L’inclemenza atmosferica o i guasti meccanici dell’impianto di depurazione costituirebbero di per sé l’esimente di cui all’art. 45 c.p. o piuttosto la questione va valutata caso per caso alla stregua del dolo e della colpa? La posizione della giurisprudenza è granitica e, dalla Legge Merli al Testo Unico Ambientale, si esclude l’applicabilità automatica della causa di giustificazione, riservandole un ambito ristretto agli eventi atmosferici eccezionali o ai guasti meccanici che si pongono al di là della normale possibilità e capacità di controllo dell’imprenditore.


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