Ambiente Legale Digesta Luglio-Agosto 2017

Aggiornamento

Il costo dello smaltimento dei rifiuti urbani: “chi inquina paga” tra metodo normalizzato e tariffa corrispettiva


di Giovanna Galassi

“Chi inquina paga” è principio che, applicato allo smaltimento dei rifiuti urbani, teoricamente imporrebbe l’imputazione del costo a colui che ha prodotto il rifiuto. A fronte di una flessibilità del dogma concessa dalla Corte di Giustizia, il Legislatore nazionale propone, in alternativa alla TARI, che si fonda su indici presuntivi per la ripartizione dei costi, l’estremo sforzo di un modello di tariffa corrispettiva, rimettendo ad un prossimo futuro la definizione di criteri per la uniforme realizzazione di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti. Ed è quest’ultimo lo scopo del decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 aprile 2017. La storia purtroppo è diversa poiché l’esatta liquidazione dei costi fa parte di una realtà tecnicamente ed economicamente molto impegnativa. Si finisce, allora, per presentare un modello di tariffa corrispettiva non pura, ma pericolosamente alterata da indici presuntivi di calcolo, che tendono a compromettere la limpidezza della natura patrimoniale teorizzata.


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